Parquet in cucina

Parquet in cucina

L’uso del parquet in cucina può essere legato ad una scelta estetica, per rendere più caldo e familiare un locale che per molti rappresenta il vero cuore conviviale e quotidiano della casa.

La scelta di avere una cucina con parquet può nascere anche per altri motivi. Se avete un angolo cottura a vista sul soggiorno che ha un pavimento in legno, in questo caso l’ideale è cercare di creare armonia e di utilizzare lo stesso tipo di pavimentazione. Se avete invece un ambiente rustico come una taverna e volete creare un effetto vissuto e country, un parquet per cucina è perfetto!

Il pavimento in legno può essere tranquillamente utilizzato nelle cucine, purché si tengano presenti alcuni fattori.

LA RESISTENZA AL PASSAGGIO

La cucina è la stanza della casa in cui si cammina di più ed il cui pavimento viene quindi sottoposto ad una maggiore abrasione. Per questa ragione vanno preferite le essenze più resistenti (ad esempio il rovere). La superficie di camminamento deve inoltre essere sufficientemente spessa. Ciò vale sia per il massello, sia per il parquet stratificato. Con i suoi 3,8 mm. di strato nobile calpestabile XILO1934 offre ampie garanzie di durata e permette fino a tre rilevigature, per riportare anche il pavimento più rovinato ed usurato al suo originario splendore.

MASSELLO O STRATIFICATO?

I pareri su questo argomento sono divergenti. Noi ci sentiamo di consigliare il pavimento in legno stratificato perché unanimemente riconosciuto come più stabile e meno soggetto a variazioni dimensionali.

POSA

Suggeriamo la posa incollata, date le caratteristiche dell’ambiente più soggetto a variazioni repentine del microclima. La posa flottante è comunque possibile.

FINITURA

Lo schizzo d’olio o il succo di frutta versato non lasciano traccia sul pavimento in legno, purché vengano rimossi con uno straccio umido in tempi accettabili, cosa che d’altronde si farebbe anche con un pavimento piastrellato. I tempi di assorbimento sono abbastanza lunghi e più che sufficienti per procedere all’asciugatura.

La finitura ad olio è più consigliabile, perché eventuali strisci superficiali o macchie possono essere facilmente rimossi, oliando successivamente la zona trattata, senza dover levigare nuovamente l’intero pavimento. Inoltre un pavimento ben oliato è praticamente anassorbente. Il lavaggio quotidiano andrà fatto con l’apposito Sapone Neutro XILO1934 o con un prodotto dalle caratteristiche analoghe.

UMIDITÀ E TEMPERATURA

Bisogna avere l’avvertenza di tenere le cucine ventilate in presenza di cotture che sviluppano grandi quantità di vapore. L’ideale per una buona conservazione del pavimento in legno sarebbe un’umidità relativa dell’aria del 50 – 60% con una temperatura ambiente di 18 – 21°C.

UN PAVIMENTO CON STORIA

Un parquet con qualche traccia di usura non è necessariamente brutto, ma può anzi essere piacevole. Ci sono materiali in cui l’effetto di invecchiamento viene addirittura creato artificialmente, per aggiungere storia e calore a un materiale in continua trasformazione. Se questo effetto viene apprezzato, si può scegliere fin dall’inizio la selezione "naturale", dall’aspetto più materico, che è anche di più facile manutenzione perché dissimula meglio graffi e macchioline.

In generale il pavimento in legno durevolmente impeccabile è possibile soltanto a condizione di essere meticolosi nella manutenzione.

 

 

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